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mercoledì 25 novembre 2015

Il FUAN provoca, la polizia circonda e minaccia gli studenti!

Quella di oggi è stata una giornata ricca di sviluppi e per questo motivo riteniamo doveroso dare spiegazioni di quanto accaduto.
Iniziamo facendo un rapidissimo excursus: nella mattinata di oggi al campus Luigi Einaudi si è tenuta una colazione antifascista, indetta nei giorni scorsi dagli studenti e dalle studentesse del campus, che hanno ritenuto necessario creare un momento di condivisione a seguito di alcuni volantinaggi del FUAN, che ogni volta determinano una vergognosa ed imponente militarizzazione dell’università.

Fuori il FUAN dall'Università: l'auletta Borsellino restituita agli studenti

Anche questa mattina gli studenti e le studentesse del Campus hanno dovuto assistere alla solita farsa snervante, ma a cui siamo purtroppo da tempo abituati: polizia, carabinieri e Digos che con premura bloccavano gli accessi della Palazzina Einaudi.

Un’università militarizzata, per l’ennesima volta, come risposta ad una colazione che ha visto tanti studenti concedersi un momento di socialità, confronto e discussione sulla presenza dei politicanti e razzisti del Fuan all’interno del nostro ateneo. Da subito abbiamo assistito al nervosismo della Questura che ha deciso di mobilitare un imponente schieramento di forze dell’ordine. Qualche studente è stato addirittura identificato mentre entrava per andare a lezione, provocando comprensibili lamentele e richieste di spiegazioni.

giovedì 19 marzo 2015

Il FUAN scappa ancora dall'Università: mai coi fascisti, #MaiConSalvini!

Questa mattina gli studenti che intendevano andare a lezione al Campus e alla palazzina Einaudi sono stati accolti all’ingresso da un ingente numero di forze dell’ordine.  Ancora una volta il motivo era proteggere e far volantinare il Fuan (il gruppo studentesco di Fratelli d'Italia, ex Alleanza Nazionale). 

Di nuovo la celere, schierata in tenuta antisommossa, si parava davanti ai cancelli dell’Università e dietro di loro stava neanche una decina di fascistelli che cercava di farsi propaganda per le prossime elezioni; sappiamo bene che questi soggetti non vivono le aule di lezione, non si fanno mai vedere, se non in quest’occasione, momento in cui comunque vengono ignorati e disprezzati dagli studenti tutti, che non solo rifiutano di leggere i soliti volantini pretestuosi, ma si organizzano per contestarli.

sabato 14 marzo 2015

La democratica difesa dei fascisti di Caselli e Zagrebelsky

Negli ultimi giorni sulle colonne di diverse testate locali e nazionali abbiamo assistito ad una trasversale levata di scudi in difesa del FUAN torinese, dopo che martedì mattina la loro ennesima apparizione blindata in Università è stata sonoramente contestata e allontanata da un gruppo di studenti e studentesse antifascisti. Tra i commenti più in vista figurano quello di Gianfranco Caselli e Vladimiro Zagrebelsky che, in nome di una non meglio precisata "libertà d'espressione", difendono a spada tratta i fascisti. 
Di seguito riportiamo alcune nostre riflessioni, che dovevano essere pubblicate sulle pagine de La Stampa in replica al corsivo di Zagrebelsky ma che ci sono poi state rifiutate a cose ormai fatte. Ve le proponiamo lo stesso qui sotto:

giovedì 12 marzo 2015

Ci sarà un motivo se i fascisti all'Università sono scemi...

Apprendiamo che all’idiozia dei ragazzetti del Fuan si aggiunge quella dei nostri giornali. Non che ci sorprenda più di tanto, se i nomi sono quelli del calibro di Massimo Numa è tutto dire. Pazienza, cerchiamo di fare un po’ di chiarezza per quanto riguarda questi vergognosi articoli. Si sa che quando si è a corto di notizie, pur di buttare parole su carta si scrive di tutto e di più, addirittura due pagine. Complimenti!

Abbiamo, come sempre, già riportato quanto successo e non vogliamo annoiare ulteriormente. Ci teniamo a precisare qualche informazione che forse è sfuggita sia ai giornalisti di Repubblica, La Stampa e Cronaca Qui sia alle lacrime di coccodrillo del tale Federico. Sfortunato per l’anonimato che gli avrebbe almeno garantito quell’alone di mistero, dal suo profilo risultano un sacco di like al partito politico Fratelli D’Italia e all’organizzazione del Fuan. 

martedì 10 marzo 2015

Fascisti e polizia l'Università non è posto per voi: FUAN cacciato dalla Palazzina Einaudi

Questa mattina gli studenti e le studentesse che stavano entrando a lezione alla Palazzina Einaudi si sono trovati ad assistere all'ennesimo triste spettacolo di un volantinaggio del Fuan. Questi fascisti del terzo millennio si fanno sempre notare quelle poche volte che si affacciano timidamente in università: infatti sono sempre scortati da un massiccio schieramento di polizia, che quest'oggi bloccava fisicamente agli studenti l'accesso all'edificio. Anche questa mattina tutto quello che questi fascistelli hanno ottenuto è stato di fare una pessima figura di fronte ad un compatto presidio di studenti e studentesse antifascist*, ricevendo insulti e uova in faccia.

In un momento di confusione due studentesse sono state portate via dalla digos per aver strappato i volantini a questi quattro “eroi”. Le due ragazze sono state successivamente perquisite e interrogate in questura e a momenti dovrebbero essere rilasciate. Non ci stupisce il comportamento delle forze dell'ordine, che sanno sempre da che parte stare e non perdono occasione per manganellare e caricare gli studenti che non hanno paura di alzare la voce e che non tollerano presenze di questo tipo nei propri luoghi di studio.

venerdì 7 novembre 2014

Fuan e polizia a palazzo nuovo: orari diversi stessa solfa!

Verso le tre di questo pomeriggio una gruppetto di appartenenti al FUAN si è presentato a Palazzo Nuovo distribuendo uno dei soliti volantini (che ben conosciamo) di propaganda razzista. 
Curioso che questi loschi figuri abbiano scelto di presentarsi un venerdì pomeriggio, contrariamente alla loro prassi: forse un tentativo di evitare il contatto con l’università reale? Oppure un modo per rimarcare provocatoriamente il territorio in vista della serata LGBT prevista per stasera nella nostra sede? 

Nonostante questo stratagemma gli studenti e le studentesse si sono organizzati andando a costituire un cospicuo presidio, durante il quale si è sottolineato, con interventi e sfottò, il ridicolo tentativo di questi ignobili personaggi di acquisire visibilità all’interno dell’ateneo, come per altro già dimostrato dagli studenti nelle scorse settimane, i quali hanno più volte rigettato i toni propagandistici e vergognosi del FUAN sui social network e nelle sedi. 

mercoledì 8 ottobre 2014

Razzisti e omofobi fuori dall'Università!

Questa mattina gli studenti e le studentesse del Cle si sono trovati davanti al solito e ridicolo banchetto del Fuan, come sempre scortato da un ingente dispiegamento di forze dell’ordine che ha militarizzato l’ingresso dell’università.
Difficile non accorgersi di questo gruppetto, dal momento che ogni volta che escono allo scoperto per dare due volantini si fanno scortare dalle forze dell’ordine, ma per chi non ne avesse ancora sentito parlare li presentiamo subito: quei quattro gatti del Fuan altro non sono che fascisti, la sezione universitaria di Fratelli d'Italia, prima An, che con il loro operato politico hanno contribuito a fare a pezzi quest'università di cui tanto sembrano interessarsi. Tra le loro fila infatti negli anni sono comparsi personaggi di tutto rispetto: da Trabucco, ex presidente EDISU, che ha svenduto, tagliato e speculato su qualsiasi fondo destinato agli studenti passato per le sue mani, a Maurizio Marrone, che proprio due giorni fa abbiamo visto in piazza difendere nei fatti il diritto all'omofobia di fronte alla cittadinanza inferocita che ha saputo, comunque, mettere a sedere e cacciare le sedicenti "sentinelle in piedi", autori e autrici di questa vergognosa pagliacciata.
Per loro l’università inizia così: distribuendo un volantino che pretende di affrontare il problema dei tagli alle borse di studio per gli studenti ma che in realtà altro non si dimostra che la più becera propaganda razzista e xenofoba, che con l'università ha ben poco a che fare. "Alloggi e borse di studio prima agli italiani", queste le loro parole d’ordine!

giovedì 11 settembre 2014

Quei “bravi ragazzi” del FUAN: da sempre con il potere a vendere balle agli studenti!

Settembre, andiamo, è tempo di ricominciare ed è con una triste, ma divertita, nota di amarezza che rispondiamo alla campagna di inizio anno accademico di quei “bravi ragazzi” del FUAN . Ogni settembre suona più o meno così e con l’avvicinarsi dell’inverno il FUAN torna a cercare visibilità. Quest’anno tirano in ballo l’EDISU – ente per il diritto allo studio – e il cambio politico al governo: Cota non c’è più ed è tornata la sinistra dei salotti bene per la quale l’“Antifascismo” è solo una aulica parola con la quale pulirsi la bocca dalla Sala Rossa di piazza castello o dal palazzo della Regione. Il motivo di tanto stridor di denti è la presa di posizione del FUAN contro la riforma dei componenti dell’EDISU: 3 saranno nominati dall’ente, 1 dall’università e uno sarà uno studente eletto con elezioni universitarie. 

Questa scenetta ci pare molto toccante, si macchiano però di una colpa: ci stanno dicendo una grande bugia, perché il FUAN non è nient’altro che la sezione universitaria di Fratelli d’Italia (ma pur sempre fascisti sono!) ex AN – che con il loro operato politico, con il loro supporto ed i loro voti, hanno contribuito a costruire l’odierna situazione universitaria: la ministra Gelmini faceva capo alla loro coalizione, di questa situazione universitaria – e non solo – sono complici, ma si sa che ogni settembre è tempo di riprovarci a tornare allo scoperto ed ogni notizia, od onda mediatica è buona da cavalcare per gente come il FUAN.