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martedì 14 ottobre 2014

L'Università verso lo sciopero metropolitano e oltre...

Negli ultimi anni continuiamo ad assistere allo smantellamento dell'università pubblica. La volontà dei governi è ormai chiara: progressiva privatizzazione dell'università, impoverimento della ricerca, definanziamento del diritto allo studio. In sostanza un'università sempre meno accessibile a tutti, con servizi sempre più scadenti, costi sempre più alti, dai libri alle mense, passando per gli affitti e le tasse universitarie.
L'università ormai assomiglia sempre di più a un'azienda, in cui l'obbiettivo dello studente è quello di accumulare crediti e titoli di studio a scapito di una conoscenza reale e critica. Ciò porta a una dequalificazione della didattica e all'introduzione di logiche competitive e meritocratiche, stesse logiche che con il Jobs Act vengono introdotte all'interno del mondo del lavoro.
Ma di che mondo del lavoro stiamo parlando? Disoccupazione, giovanile e non, in continua crescita a cui viene proposta come soluzione un continuo aumento della flessibilità del mercato del lavoro, con un completo smantellamento dei diritti e delle tutele verso una definitiva istituzionalizzazione della precarietà.
Si è colta l'occasione del vertice dei ministri del lavoro per far partire la settimana la mobilitazione studentesca in vista dello sciopero metropolitano del 16/17/18.
Oggi lunedì 13 Ottobre è stata indetta un'assemblea universitaria nelI'atrio di Palazzo Nuovo dove gli studenti si sono trovati per discutere dei problemi dell'università, dei costi e delle logiche meritocratiche che vengono imposte da lungo tempo.
Per rilanciare lo sciopero metropolitano e soprattutto la manifestazione studentesca del 17 ci siamo dati appuntamento per domani(14/10) alle 11 e 30 nell'atrio per invitare altri studenti e professori a partecipare attivamente alla mobilitazione, con un piccolo corteo interno con cui faremo sentire la nostra voce!!!
Ricordiamo che l'appuntamento per lo sciopero metropolitano sarà Giovedi 16 alle 11.00 a Palazzo nuovo e Venerdi 17 alle 9 e 30 in piazza arbarello per lo spezzone universitario!

Le/gli studentesse/i dell'università di Torino

lunedì 6 ottobre 2014

16-17-18 ottobre - 3 giorni di mobilitazione: contro il vertice dei Ministri, per lo sciopero sociale metropolitano

Merc 8 ottobre h 18.30: assemblea cittadina @ Palazzo Nuovo
Attraversiamo un periodo di crisi generalizzata che porta con sé un peggioramento delle condizioni di vita generali, con strati sempre più ampi di popolazione che si impoveriscono e vedono impossibile soddisfare i propri bisogni più basilari .
Le politiche di austerità imposte dall’Europa ed agite dal governo nostrano continuano a saccheggiare vite e territori, attivando ed estremizzando meccanismi di esclusione sociale che non risparmiano nessuno, in primis i più giovani che si vedono ipotecare il futuro ben prima di poterne costruire uno. Pensiamo, tra le tante cose, ai tagli al settore scolastico, al caro-libri, al caro-trasporti e alla percentuale sconcertante che ha raggiunto la disoccupazione giovanile (46%).
Il tasso di disoccupazione nazionale non è da meno, con il 22% della popolazione che si trova priva di reddito, insieme ad un continuo aumento dei licenziamenti ed un futuro che per tutti si fa sempre più precario.
E’ discussione di questo giorni la decisione del governo Renzi di cancellare definitivamente l’artic.18 dello Statuto dei Lavoratori, un articolo di fatto già smantellato della riforma Fornero prima e del job act poi. Questa infausta decisione, che incontra una reazione del tutto inadeguata da parte dei sindacati confederali, apre la strada alla definitiva istituzionalizzazione del lavoro precario e rende esplicita la volontà di voler esercitare un controllo diretto, e totale, sul lavoratore.
La stessa Torino è una grande città che mentre sperimenta i tagli sui servizi e l’aumento dei costi e della pressione fiscale, vive sulla propria pelle l’assenza di una politica reale a sostegno di tutti coloro che rimangono senza reddito e possibilità.