senza apprendere le cause di questo,
della libertà del capitale condividono
la rabbiosa volontà di soppravvivenza. [...]"
"Ogni Stato è una dittatura."
"I farmaci macroeconomici somministrati dalle banche
centrali, più che medicine,
sono antidolorifici ad alto tasso di dipendenza.
Più simili al Vicodin che agli antibiotici, insomma."
In questo primo capitolo abbiamo
intenzione di proporre alcuni spunti di discussione riguardanti
l'organizzazione dello Stato italiano e le sue trasformazioni.
Inizieremo questo percorso con una contestualizzazione
dell'evoluzione storica e di fase. In seguito proveremo a leggere
alcune linee di tendenza che, aperte ormai da tempo, iniziano a
compiersi definitivamente sui nostri territori (neoliberismo,
cessione di sovranità, spiccata autonomia del politico,
riorganizzazione autoritaria dello stato ecc... ecc...). In questo
senso inseriremo il discorso sul referendum costituzionale
dell'autunno, cercando di approfondire uno sguardo di parte capace di
cogliere le tensioni nella società rispetto a questi progetti. In
una seconda parte che pubblicheremo successivamente affronteremo
nello specifico alcuni focus: il rapporto tra moneta, finanza e
stato, la ricaduta della governance sui territori e lo scontro tra i
poteri dello stato.
L'obbiettivo che ci poniamo è quello
di consegnare alcune ipotesi di lavoro che non si rinchiudano nella
descrizione piana dell'evoluzione dell'organizzazione delle
istituzioni, ma che ci permettano di cogliere alcuni punti di
frizione, linee di tendenza e criticità dell'agire dentro il
contesto che abbiamo davanti.





