Il 12 dicembre in occasione dello sciopero indetto
dai sindacati (Cgil e Uil) migliaia di persone scenderanno in piazza contro il
governo Renzi. Mentre il giovane premier, con il suo teatrino mediatico, prova
a mettere tutti nella stessa barca (lui compreso), provvedimenti come l'ultima
legge di stabilità e il Jobs Act mostrano come in realtà non sia così. Sono i
nostri bisogni a rimanere inascoltati; i nostri desideri a rimanere disattesi;
i risparmi delle nostre famiglie a essere prosciugati.
Attraverso misure come la riforma del mercato del
lavoro (Jobs Act) viene normalizzata la condizione dei tantissimi lavoratori
precari. Piuttosto che estendere la platea dei diritti, si è fatta la scelta
opposta: NESSUNO AVRA’ DIRITTI.
Anche l'Università è stato oggetto delle attenzioni
del Governo. Anche stavolta però, queste assumono le sembianze di un paio di
forbici. Parte del personale tecnico amministrativo verrà liquidato; al suo
posto entreranno gli studenti pronti a prestare la propria manodopera in cambio
di pochi soldi o di qualche credito formativo.
.jpg)