A fine settembre il governatore dello stato brasiliano
di Sao Paulo, Geraldo Alckimin, ha annunciato una “riorganizzazione” del
sistema scolastico statale che prevedeva l’istituzione di scuole a ciclo unico,
con la conseguente chiusura di 94 istituti attualmente a due/tre cicli
(elementari, medie e licei).
La chiusura di questi istituti, oltre a tradursi in
un consistente taglio della spesa pubblica in materia di istruzione,
comporterebbe gravi conseguenze per moltissimi studenti (soprattutto delle
periferie), che verrebbero costretti a frequentare scuole a chilometri di
distanza da casa e si troverebbero di fronte un sistema scolastico molto più
escludente, privatizzato e competitivo.
