La scorsa settimana la giunta regionale piemontese a guida PD, per voce del suo vicepresidente e assessore al bilancio Aldo Reschigna, ha annunciato una nuova pesantissima ondata di tagli su tutte le voci della spesa pubblica. Di questi una parte consistente investirà il settore della sanità, già pesantemente attaccato per mano della precedente giunta, quella leghista guidata da Roberto Cota. Insomma, in materia di tagli (e imbrogli) Chiamparino sta mostrando una perfetta continuità con i suoi predecessori del Carroccio.
Tra le strutture sanitarie che faranno le spese di questo nuovo piano di ristrutturazione e tagli c'è l'ospedale torinese San Luigi, che verrebbe declassato a secondo livello con la conseguente chiusura di diversi reparti specialistici e del prontosoccorso. Questo non solo avrebbe grosse ricadute negative per un'ampia fetta di abitanti di Torino e dell'immediata periferia, per i quali il San Luigi è praticamente l'unica struttura ospedaliera di zona, ma anche per i tantissimi studenti della facoltà di medicina che in quella stessa struttura studiano e svolgono i tirocini.
