Alcuni anni fa - era il 2005 - organizzammo diverse iniziative e petizioni perché fosse impedito l'invito di rappresentanti istituzionali di Israele a iniziative o lezioni organizzate dalle facoltà di Torino.
La nostra posizione era un chiaro rifiuto alla presenza di sionisti e oppressori promotori dell'apartheid in Palestina: per noi non esiste l'ebreo o il non ebreo - solo l'oppresso e l'oppressore - per cui critichiamo ogni governo e ogni Stato che riproduca al suo interno le forme moderne dell'oppressione sociale, le stesse che sono alla radice di un presente di precarietà e crisi che mette a repentaglio le vite di noi giovani.
