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venerdì 1 maggio 2015

Lavoro gratuito: dall'Università al modello Expo...e ritorno

Expo, nella sua eccezionalità di grande evento, ci si palesa come modello di quelle linee direttrici che il governo Renzi ha sempre cercato abilmente di camuffare dietro la retorica del progresso; con la presentazione di Expo come occasione necessaria e imperdibile ci stanno di fatto imponendo come normalità l’applicazione di ulteriori e più approfondite misure di stampo neoliberista con cui vorrebbero rispondere alla crisi finanziaria ed economica.

In questo scenario il ruolo che assume il lavoro volontario e quindi non retribuito è emblematico. I 18.500 volontari che lavoreranno nell’arco dei 6 mesi di esposizione corrispondono infatti ai tre quarti del totale di unità lavorative impiegate per Expo. Ciò è reso possibile da quell’infame accordo siglato nel luglio 2013 tra i sindacati confederali e il comune di Milano. Se leggiamo questi dati inserendoli nel contesto generale del mercato del lavoro, che tende ad una diffusa precarizzazione - già legalizzata sul piano legislativo dal Jobs Act - si esplicitano gli intenti politici che stanno dietro a queste manovre: nutrire di forza lavoro gratuita le grandi imprese e fondazioni sempre in cerca di un bacino a cui attingere acqua.

mercoledì 15 ottobre 2014

Expo2015, precarietà e sfruttamento. Intervista a Andrea Fumagalli

La vetrina di Expo 2015 che verrà ospitata a Milano è stata presentata, tra le altre cose, come una grande opportunità di lavoro per migliaia di giovani.
In un momento in cui il tasso di disoccupazione giovanile in Italia ha raggiunto una percentuale che rasenta il 50%, le uniche risposte che sembrano arrivare dal governo sono quindi quelle di grandi eventi farsa, meteore mediatiche dietro le quali provare a nascondere i problemi reali che affliggono fette sempre più ampie di popolazione.
Ma qual è la realtà delle possibilità di lavoro che verranno offerte da Expo?
La fiera milanese si reggerà innanzitutto sul lavoro gratuito di più di 18.000 volontari, assoldati con la promessa che Expo sia una grande opportunità da aggiungere alla lista di prestazioni ed esperienze da citare sul proprio curriculum. Di fatto, manodopera a costo zero sfruttata e senza retribuzione, in cambio della (vana) promessa di ottenerne beneficio in un futuro che per migliaia di giovani è oggi sempre più fosco e incerto.