Questa settimana l’Alma Mater, l’ateneo bolognese, ha inviato a sette compagn* del Collettivo Universitario Autonomo delle lettere disciplinari, che potrebbero portare fino ad un anno di sospensione, perché colpevoli di aver cercato e preteso un confronto con le istituzioni accademiche durante l’assemblea dell’11 febbraio che verteva sulla questione delle occupazioni e dell’autogestione degli spazi universitari.
Questo attacco frontale a quanti ogni giorno cercano di costruire qualcosa di differente nelle università attraverso percorsi dal basso costituisce un precedente a nostro avviso gravissimo. La strategia dell’Università di Bologna e del rettore Dionigi - tra l’altro prossimo alla fine del suo mandato - rappresenta un punto di svolta per l’impostazione della governance universitaria e per la gestione dei conflitti all’interno delle facoltà.
Questo attacco frontale a quanti ogni giorno cercano di costruire qualcosa di differente nelle università attraverso percorsi dal basso costituisce un precedente a nostro avviso gravissimo. La strategia dell’Università di Bologna e del rettore Dionigi - tra l’altro prossimo alla fine del suo mandato - rappresenta un punto di svolta per l’impostazione della governance universitaria e per la gestione dei conflitti all’interno delle facoltà.


