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mercoledì 6 maggio 2015

L'autogestione non si sospende: solidarietà ai compagn* di Bologna!

Questa settimana l’Alma Mater, l’ateneo bolognese, ha inviato a sette compagn* del Collettivo Universitario Autonomo delle lettere disciplinari, che potrebbero portare fino ad un anno di sospensione, perché colpevoli di aver cercato e preteso un confronto con le istituzioni accademiche durante l’assemblea dell’11 febbraio che verteva sulla questione delle occupazioni e dell’autogestione degli spazi universitari.

Questo attacco frontale a quanti ogni giorno cercano di costruire qualcosa di differente nelle università attraverso percorsi dal basso costituisce un precedente a nostro avviso gravissimo. La strategia dell’Università di Bologna e del rettore Dionigi - tra l’altro prossimo alla fine del suo mandato - rappresenta un punto di svolta per l’impostazione della governance universitaria e per la gestione dei conflitti all’interno delle facoltà.

mercoledì 28 maggio 2014

Solidarietà a Taksim, gli studentati occupati non si toccano!

Dalle 6.30 circa di questa mattina prosegue lo sgombero dello Studentato 'Taksim' di Bologna, occupato lo scorso ottobre dopo anni in cui l'edificio religioso era rimasto abbandonato.
Le forze dell'ordine hanno forzato questa mattina i cancelli dello Studentato, dopo che il 20 maggio il tribunale di Riesame di Bologna aveva disposto il sequestro preventivo dello stabile.
15 fra studenti e studentesse che si trovavano all'interno dello stabile sono state fermati e trattenuti, mentre 4 compagni sono riusciti a salire sul tetto e da ore resistono allo sgombero. Da subito, si sono riversati davanti all'occupazione moltissimi solidali tra studenti, facchini, militanti ma anche famiglie.
Non soddisfatti dell'irruzione all'interno dell'edificio, è stata poi ordinata la muratura degli ingressi, ma passando vicino al presidio i muratori hanno incontrato la determinazione dei manifestanti lì presenti che li hanno allontanati. Le forze dell'ordine hanno quindi deciso di rispondere con una carica di alleggerimento, ma la forza di volontà dei presenti solidali allo Studentato occupato non li ha intimoriti e hanno continuato a difendere il presidio nonostante le solite pratiche farsesche di intimidazione messe in atto dalle istituzioni a cui siamo ormai abituati.
In questo momento si contano circa 200 persone accorse in sostengo degli occupanti di Taksim. Da una parte la solidarietà e la determinazione tra solidali e militanti, dall'altra la solita risposta cieca delle forze dell'ordine, espressione di istituzioni incapaci di comprendere i bisogni reali dei giovani e degli studenti.
Le porte murate di Taksim sono l'immagine di una politica che si schiera a difesa della speculazione con cui migliaia di edifici vengono lasciati vuoti e che come unica risposta ai nostri bisogni sa opporre sgomberi e manganelli.
Esprimiamo quindi la nostra piena solidarietà agli studenti e alle studentesse fermati nonché ai 4 compagni che ancora adesso resistono sul tetto, certi che anche a Bologna molto presto un'altra porta verrà aperta!



Collettivo Universitario Autonomo Torino

giovedì 6 marzo 2014

Piazza Verdi resiste! Solidarietà agli studenti bolognesi

Oggi giovedì 6 marzo la questura di Bologna ha effettuato un'operazione che ha portato alla notifica per 12 compagn* del provvedimento di DIVIETO DI DIMORA, in pratica l'allontanamento immediato dalla città di Bologna.
Ciò è legato alla partecipazione alla giornata di lotta in piazza Verdi del 27 maggio scorso, giornata in cui la polizia fu cacciata dalla suddetta piazza.
Ancora una volta queste operazioni mirano a colpire i soggetti che esprimono dissenso, all'interno di un territorio come quello di piazza Verdi che è stato restituito a chi realmente vive e fa vivere quel luogo.
Riteniamo inoltre particolarmente grave la strategia della questura che mira con questi provvedimenti all'allontanamento dai territori di quei soggetti scomodi, critici e capaci di aprire nuovi spazi conflittuali.

In un momento come quello attuale in cui la crisi colpisce tutt* e si palesano i bisogni reali, la risposta delle istituzioni è sempre la solita, cioè la criminalizzazione di comportamenti altri all'interno del contesto universitario e metropolitano.

Esprimiamo quindi la nostra solidarietà ai compagni e alle compagne colpiti dall'ennesima operazione infame.

Collettivo Universitario Autonomo Torino